En Cosensaires…….

25 dicembre , 2007

 imgp1734.jpg

 25 dicembre: solito silenzioso e noioso giorno di Natale. Abbigliato come sempre: pigiama, tuta e capelli spettinati!!! Finalmente riesco a mettermi al pc, esco dal turbine che mi ha catapultato fino al venticinque. Dovevo fare l’ultimo, volevo scrivere l’ultimo!!!!!

Fastidiosa onnivora normalita’. In verita’ salutare. 28 mila km in volo, 6 aerei, un migliaio di km in bus..il resto percorso grazie a gambe e polpacci. Si era salutare…….

Il blog chiude i battenti. Grazie a chi ha scritto, letto, frequentato, commentato. L’Argentina e’ nel mio cuore.

Questo era l’ultimo, quindi……storia di un “viaggio” legittimamente terminato……

…..STORIA DI UN RAPIMENTO ANNUNCIATO!!!!

imgp1927.jpg   Con permesso, io spengo la luce!!!!!

Non son mica noccioline……

20 dicembre , 2007

Ultima colazione al LaRocca. Bevo malinconico il mio ultimo caffe’. L’assenza per il Brasile mi ha restituito un ostello transformato:tangibili segni di discontinuita’. In posti come questi 5 giorni sono un’ eternta’. E’ ora di andare, voglio il teletrasporto. Mi impauriscono le 11 ore pensanti. Mi manchera’ il “che”, la onda,il dulche de leche, l’obelisco quotidiano!!! Mi manchera’ il barbone con la voce da braccio di ferro.

Ad aspettarmi ci sara’ Lei, i Miei, Loro, il San Vito, il pokerino!!!

Questa volta non mi illudo. Non e’ vero, non li rivedro’ mai piu’. Son passati i tempi del “ci rivedremo” tipico delle vacanze, gite, ed esperienze varie. Chi mi ha mai piu visto ad Alicante???No no , non ci rivedremo mai piu’. Ed e’ anche giusto cosi. Quindi “suerte a todos, ha sido un placer…..”

Ecco lo sapevo che arrivava. Lo schermo comincia a sgranarsi, devo smettere……………

Questo era il penultimo!!!

                 imgp1530.jpg

Viaggio matrioska!!!!

18 dicembre , 2007

Non mi ero mai sentito cosi lontano da casa. Sabato ero a Guaruja’, costa di San Paolo. Fine settimana al mare. Ma in realta’  soggiornavo a Sumare’ (a casa del mio amico) e il resto delle mie cose era a Buenos Aires. Viaggionelviaggionelviaggio!!!!!! Come pollicino…ho usato i vestiti come bricioline.

Il Brasile non tradisce, non deroga ai luoghi comune. Noti subito la sprizzante allegria, la laconica malinconia. La gente mostra una disponibilita’ imbarazzante.

Il portoghese credo che sia una lingua incomprensibile: un misto tra turco e milanese!!!! Per farmi capire ho sforzato al massimo le mie esigue capacita’ comunicative. Una buona palestra insomma!!!!

In Brasile non e’ pericoloso come si dice. Solo una cosa: dopo le 22 non e’ obbligatorio fermarsi col rosso al semaforo, anzi e’ estremamente consigliato non farlo per evitare “assalti”(brrrrr). O mio Dioooooo!!!!!! Il contorno di “favelas” invece non desta preoccupazioni, forse sdegno!!!

San Paolo e’ immensa, infinita. Buenos Aires al cospetto arrossisce. Ma BA e’ sempre BA…appena arrivato in aereoporto gia’ mi sentivo a casa. Il rassicurante castellano, i 2 pesos di mancia al tassista stressato mi hanno fatto sentire a casa…in attesa di quella “vera”…manca poco, manca poco…

Obrigado Brazil!!!!

 

Io del Brasile una cosa non capisco. Perche’ sulla bandiera c’e’ scritto ORDEM E PROGRESO ??Inconcepibile. E’  come se  sulla bandiera della Svizzera ci fosse scritto CARNEVALE E ARRETRATEZZA. Proprio non lo capisco 🙂

Si parte amici…stay tuned.

Storia di un viaggio non programmato!!!

(k)uasi perfetto…

11 dicembre , 2007

   imgp1764.jpg 

Week-end in campagna, 250 km a sud di BA. Lascio la metropoli, mi immergo nell’Argentina vera. Immense distese di verde e vacche…. tante vacche. E’ abbastanza frustrante l’idea di percorrere cosi tanti kilometri e trovarsi ancora nella stessa provincia. In Italia passeresti almeno lungo 3 regioni.

Lo scenario e’ il seguente: Una casa, una piscina (vuota, sigh), animali di ogni genere e 400 ettari di terra. A gestire il tutto il peon(il fattore diciamo) e la sua famiglia. Tutti ben dotati di rilassante semplicita’. Facce sincere e timidamente sorridenti. 

C’e’ German, il capofamiglia: ci accoglie con stivali a punta sopra il jeans, camicia e cappello tipico da allevatore(non ti aspetteresti un cappello diverso da quello). Durante il rito delle presentazioni mi accorgo subito dell’unghione del mignolo lungo 5 centimetri: unghia MULTIUSO. Mitica, non ne vedevo una cosi lunga da almeno 15 anni. Poi c’e’ Paco il pappagallo, Jack il cane e Tina il cavallo ( o meglio la cavalla, o puledra non saprei).

In campagna il tempo scorre naturale. Lo senti, secondo per secondo. In campagna alle 11 sono le 11 e dopo 20 minuti sono le 11.20. Nessuna distorta percezione. Non e’ come quando ti metti davanti al pc ed 1 ora passa in 10 MINUTI. Un tempo malato e artificiale.

Alcuni gesti ti danno proprio soddisfazione: camminare sulle foglie secche, mangiare una frutta raccolta dall’albero, ammirare a testa alta l’orizzonte.

Sostanzialmente le nostra attivita’ principali sono mangiare(carne alla brace) e altenativamente passeggiare o andare a cavallo. Una vitaccia insomma.

La notte in campagna la definirei…buia!!! A fare un minimo di luce ci pensano le stelle e le lucciole (quando lo dicono loro pero’). 

Chissa’ German cosa pensa di noi. Il nostro stile di vita e’ distante anni luce dal suo. Per me si beffa di noi, ci compatisce. Noi sempre in giro, sempre in cammino (fisico e mentale). Abbiamo cellulare,paranoie mentali, macchina digitale,prove da superare,I-pod. A lui no, tutto questo non gli serve. Lui prende il mate al pomeriggio, ascolta tango da una vecchia radiolina appesa al muro…lui la mattina si sveglia quando canta il gallo, si nutre della luce del giorno, dorme di notte.

Forse questo fine settimana mi ha “flesciato” un po’ troppo. Sara’ meglio pensare ad altro. Sara’ meglio spegnere il pc. Si e’ fatto tardi….cavolo, devo andare a fare la spesa………

……eppure sembrava fossero passati solo 10 MINUTI…..

The last lap!!!!

7 dicembre , 2007

 Lo zaino e’ pieno. E’ ora di andare via. No, se spingo un po’ riesco a fare spazio. Le scartoffie e i ricordi sovrabbondano sparpagliati.

E’ ora di andare via? Le sopracciglie si uniscono, i braccialetti si debilitano.

E’ il tempo dei botti finali. Di quelli piu’ alti e luminosi, di quelli che stupiscono.

Questi ultimi giorni me li sono riempiti per bene, quasi al limite. Per loro natura gli “ultimi giorni” scorrono veloci. I miei non faranno eccezione, anzi  ho deciso di  moltiplicargli la velocita’ e aumentare il coefficente di difficolta’.

Sperando che la frenata non sia troppo brusca!!!!!

Ultimo giro signori, affrettatevi…..sfruttate il momento!!!

Metropolitana: un luogo affascinante! C’e’ di la usa per andare a lavoro e chi invece la usa…. per lavoro. E’ di quest’ultimi che vorrei parlare.

In metro a BA si vende di tutto (nei vagoni intendo). Questo e’ solo un piccolo elenco delle cose piu’ strampalate che ho visto vendere, o perlomeno tentare di vendere: doppieprese, forbicetta delle unghie, acquarelli per bambini, specchietti , agende, penne con lucina, dolcini per fantomatiche associazioni di volontariato,incenso, torcie, cd, dvd, biglietti per estrazioni di premi mai esistiti, cubo di Rubik.

Le tecniche di vendita sono sostanzialmente due: 1. La prima tecnica e’ odiosa, adottata prevalentemente dai bambini o dai venditori poco loquaci. Consiste nell’ appoggiare sulle gambe del viaggiatore l’oggetto da vendere, a prescindere se egli voglia acquistarlo o meno( e se sulle gambe non e’ possibile appoggiarlo in ogni dove, ma davvero). Dopo aver terminato il giro, il venditore procede con la  seconda fase, quella di raccolta. Lui spera sempre di raccogliere meno merce e piu’ denaro, ma la scena tipica e’quella di lui che raccoglie mestamente l’initile oggetto dalle “tesissime” gambe dei passeggeri e prosegue il rito in un altro vagone. Questa tecnica e’ molto collaudata e senza intoppi a meno che non ci si imbatta in  un turista o uno che non conosce la prassi (tipo io le prime volte). La paura comune di questi tipi e’ che siano costretti a dover comprare obbligatoriamente l’oggetto una volta che questo venga consegnato. Come se il contatto con la merce fosse un tacito accordo dell’avvenuta vendita. E li incomincia la bagarre : “no, io non lo voglio”, “riprenditi sto coso” eccetera eccetera eccetera.

2. La seconda tecnica e’ quella tradizionale. Il tipo entra e comincia a promuovere il suo prodotto. Tutti, ma dico tutti hanno una voce impostatissima ed acuta( che a Giorgio Mastrota gli fanno un baffo). Impossibile non riuscire a capire bene, anche nell’angolino piu lontano del vagone. A volte i tipi sfociano nel logorroico. Un giorno il venditore dei dvd ha elencato tutti i sacrosanti film che aveva con titoli, attori principali e trama, cosi di colpo, senza fermarsi, e guai ad interromperlo per cercare di comprarne uno.

Storia di compravendite improvvisate.

Fine settimana intenso! Un lungo giorno durato 72 ore!! Un tempo compatto, farcito di buone sensazioni.

In verita’ le prime ore del “finesettimanagiorno” non promettevano bene: umore basso e tosse alle stelle. Una play in stile cosentino si rivela una buona pacca sulle spalle. Rientro in ostello alle 25 deciso di andare a letto. Ma il baretto-calamita mi attrae ancora una volta.Si festeggiano 3, dico 3 compleanni. Il progetto “a letto presto” e’ miseramente fallito. Alle 36 sembra che la porta venga giu’. Santiago mi ordina di accompagnarlo a comprare i biglietti del Boca Juniors. Non mi da neanche il tempo di una doccia(dice che li e’ pericoloso, che dare l’impressione dei ragazzi di strada e’ utile…mah). Ore 40 e mezza : dedico un paio d’ore alla vecchia signora. Non mi delude, e’ grintosa come al solito, il francese prende un palo clamoroso. Ora la doccia e’ meritata, il quinto posto ai go-kart un po’ meno. Gareggiare con i kart di sabato sera prima dell’uscita non e’ MAI una brillante idea. Scartando l’ipotesi doccia significa puzzare di benzina tutta la notte. La serata scorre leggera(come le mie tasche). Ore 59 di nuovo sveglio. Altro giro, altra corsa!!! Plaza Rivadavia e’ piena di armonia. Di quelle contagianti. Ore 68 il brasiliano mi invita a mangiare con lui. Non sapevo che il prezzo da pagare fosse ascoltare uno sfogo esistenziale post-resaca e pre-despedida. In piena “saudage” brasiliana insomma!!!

Ore 71.30 il bisogno di scrivere e’ impellente. Manca mezzora, bisogna fare in fretta, tra un po’ i giorni prenderanno il loro ritmo consueto!!!!!

Storia di un giorno “semplicemente” allungato.

Un Mundial no alcanza!!!!

28 novembre , 2007

imgp1704.jpg

Domenica mattina, siamo in 13. Siamo la nazionale italiana. Non siamo tutti proprio italiani pero’. Diciamo che tra purosangue ed oriundi arriviamo a 5. Ma non e’ importante, siamo l’Italia, la rappresentiamo al mondiale. Poi il CT e’ italianissimo e molto carismatico.

Domenica mattina: il caldo e’ bestiale, i campi perfetti e verdi, nemmeno l’ ombra di un ramoscello!!!Noi siamo attrezzati pero’: frutta, crema protettiva e umori alti!

Breve spiegazione: torneo a 32 squadre, da svolgersi tutto nella giornata. Partitelle da 30 minuti, otto gironi da 4 e poi ottavi,quarti ecc…il mondiale praticamente. Ogni ambasciata ha formato la sua squadra, possibilmente con piu’ connazionali possbili.  

Il nostro girone: ITALIA, Giamaica, Slovenia e Ungheria. Risolini tra gli italiani, e’ “una passeggiata” pensiamo. La solita spocchia tutta nostrana. Non e’ affatto cosi…ci qualificiamo a stento grazie anche agli amici sloveni(argentini) che si impegnarono molto “genuinamente” (dietro promessa di birre ad ogni loro gol segnato) contro la malcapitata Giamaica. Passiamo il turno per differenza reti. SQUALLIDI!!!!!

La squadra non gira pero’, il mister non azzecca le mosse ed il cazzeggio e’ dilagante.

 E’ l’una: prima degli ottavi c’e’ la pausa pranzo….prettamente sportiva: panini con salsiccia, focacce pancetta e formaggio. Ore 2 tutti in campo, 35 gradi all’ombra di un ombra che non c’e’!!!!

Risultato: ITALIA 0 – Paraguay 2

Avventura finita…usciamo mestamente dal torneo. Portiamo a casa visi rossi ed ossa rotte….

Historia de un domingo lindo y relajado!!

 

…Buenos Aires!!!

25 novembre , 2007

  

Buenos Aires e’ rumorosa,appiccicosa,inquinata,affollata. Buenos Aires la senti: la senti nelle orecchie, nelle narici, nelle spallate della gente perennemente in ritardo. Buenos Aires non ti accolgie discretamente, vuole sempre far sentire la sua presenza. E’ irruenta e calorosa!!! Passeggiare per le sue strade e’ come entrare in un cinema itinerante. La gente vive, commercia, dorme, si sbatte per 4 pesos, balla il tango! 

L’altro giorno ho fatto una prova:ho percorso “calle Florida”(la via pedonale piu’ affollata di BA) accettando tutti i volantini che mi venivano offerti. Credo di aver raccolto circa 2 kili di carte e cartoncini. Ho carta da filtro per le mie prossime 5560 canne oltre a 14 inviti di formosissime signorire che offrono prestazioni a prezzi da pacchetto delle figurine uniti ad  inviti per palestre,ristoranti,istituti di bellezza,massaggi cinesi,prestiti personali ecc..

Buenos Aires non ha orari. Non ne esiste uno per dormire ne uno per mangiare. Puoi camminare per strada alle 4 di mattina e notare ritmi da pieno giorno, puoi  mangiare carne alle 11, alle 17, alle 03, quando cavolo ti pare. Non uscira’ mai nessun cuoco panzone a dirti “lo siento, la cocina esta cerrada”(“mi dispiace ma la cucina e’ chiusa”)!!!

A BA si protesta, si manifesta, ognuno vuole i suoi diritti…i tassisti fanno a botte, i gay sfilano su carri che gridano pieta’, i lavoratori non vogliono lavorare 48 ore a settimana!!!

 A BA vivono 13 milioni di persone. La sua sfrontatezza e’ giustificata.Daltronde in qualche modo deve pur difendersi da 26 milioni di scarpe che “formicolano” sulla sua pancia.

Storia di una citta’ brulicante ed appassionata!!